Descrizione
In aspro combattimento contro preponderanti forze ribelli, alla testa di un plotone, del quale aveva assunto volontariamente il comando, si distinse per ardimento, decisione e sprezzo del pericolo. Ricevuto l’ordine di ripiegare, benchè due volte ferito, non lasciava il reparto, infliggendo all’incalzante avversario sanguinose perdite. Colpito ancora una volta, persisteva nella lotta con stoica fermezza facendosi trascinare di sbalzo in sbalzo a braccia dai propri uomini, che animava e rincuorava con parole incitatrici. Spirava il mattino seguente per l’abbondante perdita di sangue, con la serenità dei forti. Fulgido esempio di virtù guerriere.
Collubi, 20 agosto 1936